La farina di carrube

 

La farina di carrube è un prodotto vegetale che deriva dalla pianta di carrube, molto diffusa nel sud Italia ed impiegata a scopo alimentare umano ed animale oltre che a scopo ornamentale.
La farina di carrube si ricava proprio dalla pianta di carrubo, è ricca di vitamine (A, D, B1, B2, B3), di proteine e sali minerali (calcio, magnesio, potassio). Povera di grassi e di sodio contiene invece una buona quantità di fibre tra cui la pectina, fibra alimentare che favorisce l’assorbimento degli zuccheri e la riduzione degli attacchi di fame.
L’utilizzo della farina di carrube spazia dai dolci, viene infatti utilizzata per gelati e confetture, ai cibi salati, può essere impiegata come addensante nelle vellutate, salse per condimenti o creme. Come per l’orzo in polvere, ad esempio, è possibile adoperata in sostituzione al caffè.
Come già detto questa farina è ricca di elementi che fanno spiccare le sue proprietà antidiarroiche ed antisettiche.
Se consumata non fresca è in grado di assorbire i batteri che attaccano l’intestino riequilibrando la flora batterica. Diversamente, ingerendo la polpa fresca, può avere l’effetto opposto trasformandosi in lassativo.
La farina di carrube è adatta a chi segue un’alimentazione particolare, diversa da quella comune e tradizionale. Può essere mangiata da celiaci e diabetici grazie alla presenza di zuccheri cosiddetti riduttori che non alterano i livelli di glicemici del sangue.

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