Latti vegetali, validi sostituti del latte animale

Tutti noi quando sentiamo parlare di latte pensiamo subito al classico latte di mucca ma per le persone che hanno particolari intolleranze o vogliono semplicemente condurre uno stile di vita escludendo i prodotti lattieri, il pensiero può essere rivolto verso altri tipi di bevande che non derivano dall’animale ma dalle piante.
Il latte vegetale è un alimento completamente naturale che non contiene conservanti e apporta notevoli benefici al corpo.
Alcuni esempi sono:
• Latte di soia: deriva dalla soia e contiene amminoacidi essenziali, vitamine, pochi grassi e calorie e porta benefici alla flora batterica intestinale oltre che combattere l’osteoporosi e favorire la diuresi.
• Latte di riso: ricavato dall’omonimo cereale che viene fatto bollire e mischiato con enzimi dai quali, pressandoli, si ricava un liquido che viene filtrato e addensato con amido e altre sostanze nutrienti. Contiene ferro, calcio, vitamina D e B12 ed è ottimo come bevanda energetica essendo ricca di zuccheri semplici.
• Latte di mandorle: è una bevanda di origine italiana ricavata dalla spremitura di mandorle tritate e acqua e successivamente messe in infusione. La caratteristica principale è di essere particolarmente dissetante e di avere anche discrete proprietà nutrizionali, oltre che antiossidanti, essendo ricca di grassi insaturi.
• Latte di avena: come per il riso deriva da un cereale ma si differenzia dalla sua famiglia per un discreto apporto proteico anche se ne contiene quantitativamente la metà rispetto al latte animale, è importante sapere però che contiene anche la metà dei grassi di quest’ultimo ed è ricco di carboidrati.
• Latte di cocco: è ottenuto spremendo la polpa della noce di cocco. Come il latte d’avena combatte il colesterolo cattivo non contenendone e alza i livelli di quello buono svolgendo un’importante azione di protezione cardiovascolare. È ricco di grassi saturi e fornisce quindi molte calorie all’organismo.
• Latte di amaranto: mettendo a bagno i semi di amaranto per circa un’ora o poco più bisogna poi procedere alla bollitura in modo che i semi si disfino e formino una sostanza lattiginosa beige dalla quale, colandola tramite un telo, si otterrà il latte di amaranto. Oltre ad essere completo di amminoacidi contiene molto calcio e molto ferro.
• Latte di canapa: il procedimento per ottenere il latte di canapa consiste nel macinare i semi di canapa decorticati frullandoli con dell’acqua. È un latte ricco di proteine e ha proprietà antinfiammatorie oltre a non farsi mancare vitamine come la D la A e la E, omega 3 e omega 6.
• Latte di quinoa: cuocendo la quinoa, dopo averla lasciata in ammollo per qualche ora, e frullandola con l’acqua si può produrre questo latte ricco di proteine, ferro e magnesio, ideale per chi soffre di intolleranze al lattosio o al glutine.

L’unione di queste bevande con dolcificanti naturali come miele, sciroppo d’acero o d’agave può fa nascere gustose alternative per una colazione mattutina o una pausa pomeridiana più sana.

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